Questo è il pozzo della Madonna dopo i lavori di riqualificazione eseguiti nel 2016. Esso è stato menzionato per la prima volta nel 1746 dal lupiense vescovo Scipione Sersale. Risulta esserci un documento, che contiene la descrizione della chiesa della Madonna di Costantinopoli (successivamente denominata “Madonna del pane”).
Da tale fonte emerge che la predetta Cappella fosse attraversata da una strada pubblica, circondata da un terreno, di proprietà della stessa Cappella, chiuso da tre lati, nel quale vi erano diversi alberi di olive e di mele cotogne ed inoltre si notava un pozzo costruito elegantemente con piccole colonne e un arco in pietra, grazie alle elemosine dei fedeli.
