15/07/2021

Buone pratiche… LaAV – Letture ad alta voce


Cari lettori,

Il nostro giro d’Italia alla scoperta delle Città del libro e delle Buone pratiche di lettura non si ferma! Siamo andati a incontrare gli amici di Letture ad alta voce, un affiatatissimo gruppo di volontari che si dedicano – indovinate un po’? – alla lettura ad alta voce. 

Li ringraziamo di cuore per aver trovato il tempo di rispondere alle nostre domande, in un momento in cui erano molto presi dalla organizzazione della loro Giornata nazionale, durante la quale non si sono limitati certo a festeggiare gli 11 anni di attività, ma hanno posto solide basi per crescere in futuro, portando la lettura ad alta voce in ogni borgo d’Italia. Il loro obiettivo, infatti, è quello di raggiungere il ragguardevole numero di 100 circoli di lettura ad alta voce, e noi facciamo il tifo perché questo obiettivo si trasformi presto in realtà! Grazie, dunque, a Chiara Galimberti, per avere trovato tempo per noi!

1) Emozione, energia, generosità: queste sono tre parole d’ordine importanti che leggiamo sul vostro sito, e che segnano fortemente la vostra identità di movimento. Com’è nata la vostra esperienza di Letture ad Alta Voce e come si è evoluta nel tempo la vostra missione?

L’emozione, la sinergia e la generosità sono stati aspetti immediatamente costitutivi per LaAV che svolge un’attività coinvolgente come quella della lettura ad alta voce, in cui si condividono emozioni, lo fa insieme agli altri, dunque sinergia, e lo fa attraverso la generosità dei volontari e la disposizione all’ascolto dei beneficiari, quindi in un terreno di generosità. La mission nel tempo è rimasta costante, cioè quella di essere supporto per gli altri, fare volontariato attraverso l’attività di lettura ad alta voce e appartenere a un movimento di lettori ad alta voce.

LaAV è fatta di persone che amano i libri, le storie, le letture, e che credono che la lettura sia un ottimo strumento per fare un servizio che non è solo di compagnia o per alleviare la solitudine, ma anche uno strumento che mentre ristora e rincuora aiuta lo sviluppo delle persone che ascoltano. Crediamo nel potere e negli effetti della lettura ad alta voce, dimostrati dalla ricerca sul campo e siamo interessati allo sviluppo e alla promozione della lettura perché pensiamo favorisca percorsi di empowerment (potere e controllo sulla propria vita) delle persone. Chi crede in questo crede anche nella diffusione della lettura ad alta voce in tutti i modi possibili.

LaAV è impegnata anche in azioni di promozione della lettura: nel tempo ci siamo allargati sempre di più a esperienze come il progetto Leggere:Forte! della Regione Toscana, in cui viene favorito l’inserimento della lettura ad alta voce in maniera sistematica e strutturale nel sistema di istruzione e ancora prima abbiamo partecipato a progetti come Leggimi ancora di Giunti Scuola. La lettura ad alta voce, se praticata in modo sistematico, può facilitare l’accesso alla cittadinanza a chi normalmente questo accesso non ce l’ha o è particolarmente svantaggiato. 

Anche se LaAV si è aperta nel tempo a questi progetti l’identità globale e quella di ogni circolo rimane il servizio di volontariato per gli altri attraverso la lettura ad alta voce.

2) Leggere ad alta voce ha degli effetti speciali sulle emozioni, sulle relazioni, sullo stare insieme. Ma è vero che può essere persino un antidoto alla timidezza?

Leggere ad alta voce ha effetti sia su chi legge che su chi ascolta sul piano cognitivo, relazionale ed emotivo. Sul piano cognitivo potenziando le funzioni cognitive di base, sulle competenze emozionali (la capacità di dare un nome e riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri), mentre l’effetto sul piano relazionale, si traduce nel favorire le relazioni attraverso la condivisione di storie ad alta voce che unisce e collega perché è come la condivisione delle esperienze. 

Leggere ad alta voce può essere sicuramente un antidoto alla timidezza perché ci si abitua, attraverso la mediazione di un testo e di una storia, a presentarsi a un pubblico e a fare un servizio con la propria voce. E questo piano piano può aiutare le persone più timide che hanno difficoltà a parlare in pubblico. Ovviamente per i volontari più timidi ci sono percorsi di accompagnamento e altrettanto ovviamente si può supportare l’associazione in altri modi.

3) Il vostro movimento prende le mosse dall’Associazione Nausika di Arezzo: quando è nato il movimento e qual è oggi il rapporto tra l’associazione e i circoli?

L’esperienza di LaAV Letture ad alta voce nasce da un’intuizione di Federico Batini (che si occupava già e si occupa di lettura sul campo e come ricercatore), che ha definito lo scopo, l’acronimo e visione di LaAV, coniando il motto “io leggo per gli altri”. LaAV – Letture ad Alta Voce è una rete di circoli con diffusione a livello nazionale, e i circoli sono emanazione locale di un soggetto che è unico e nazionale. Il movimento nasce all’interno di Nausika, associazione no profit che si occupa di animazione artistica e culturale. il movimento è nato nel 2009, ad Arezzo. 

I circoli hanno piena autonomia nella scelta dei servizi di volontariato di lettura ad alta voce nel proprio territorio di riferimento e nella gestione quotidiana ma fanno riferimento a LaAV nazionale e sono tutti parte di un’unica rete nazionale con le stesse attenzioni, gli stessi valori, gli stessi obiettivi.

Con la riforma del terzo settore LaAV dovrebbe a breve trasformarsi in una ODV (organizzazione di volontariato) per riconoscere anche formalmente quello che è già.

4) L’organizzazione in circoli territoriali è stata una scelta adottata fin dall’inizio o è stata il risultato di una evoluzione organizzativa?

L’organizzazione di LaAV in circoli territoriali è stata una scelta fin dall’inizio. Si è pensato da subito che era un‘idea, un progetto, che potesse avere uno sviluppo e una diffusione se supportato da una dislocazione territoriale, con un livello di autonomia ma di appartenenza al tempo stesso. Siamo un unico movimento nazionale che per svolgere la propria attività di volontariato di lettura ad alta voce è organizzato in circoli territoriali.  

5) Quali sono i luoghi più frequentemente visitati dai circoli?

LaAV è organizzata in circoli locali che, anche se fanno riferimento al coordinamento nazionale, organizzano liberamente la propria attività quotidiana che può comprendere: Letture ad Alta Voce organizzate in modo fisso, grazie alla turnazione dei volontari, in centri di accoglienza, reparti di ospedali, RSA, centri anziani, centri per minori, centri per disabili e ogni altro luogo in cui vi siano persone sole, persone in difficoltà, persone portatrici di qualsiasi forma di disagio o svantaggio socio-economico o culturale.

6) L’esperienza del circolo LaAV è limitata agli adulti o è prevista anche la partecipazione dei ragazzi o comunque di persone non maggiorenni?

I nostri circoli sono aperti anche ai ragazzi, i Teen LaAV, giovanissimi lettori dai 7 ai 18 anni che si costituiscono in circoli territoriali come gli adulti. Il costo della tessera annuale, per loro, è puramente simbolico (€2) e possono formare un circolo in autonomia o far riferimento a un circolo LaAV di adulti già presente. I lettori Teen LaAV diffondono la lettura ad alta voce principalmente tra gli studenti e nelle scuole, contagiando altri ragazzi come loro, che progressivamente allargano i circoli. Al momento i Circoli Teen LaAV più grandi sono quelli legati ai Circoli di Carrara e di Salerno. 

7) Quanti sono i circoli attivi ad oggi? C’è qualche nuovo circolo in corso di formalizzazione?

Oggi i circoli LaAV sono 46, distribuiti in tutta Italia, e da giugno abbiamo anche il primo circolo LaAV fuori dell’Italia, a Lussemburgo. LaAV è quindi appena diventata internazionale! 

La formazione di un circolo viene seguita attentamente dal coordinamento e, normalmente, si parte da un piccolo gruppo di persone interessate, altre volte, per esempio, nel caso di Firenze, il circolo LaAV che si sta costituendo proprio in questi giorni, siamo felici di aver messo in contatto tra loro diverse persone valide che, separatamente, ci avevano espresso il loro interesse. Tra di loro si sono trovate subito bene: sarà un ottimo circolo.

8) Durante la pandemia, in cui gli eventi in presenza sono stati sospesi, cosa si sono inventati i circoli per poter continuare a leggere ad alta voce?

Abbiamo trasformato tutto ciò che potevamo in iniziative online e dato il via a due iniziative nazionali interamente pensate per la distanza: i LaAV in LOV e la Read Line.

I LaAV in LOV (letture online dei volontari) sono letture in diretta ad alta voce, su piattaforma Meet o Zoom, a cadenza settimanale, in cui i nostri volontari hanno letto integralmente diversi classici della letteratura.

La Read Line è invece stata pensata come una linea telefonica di soccorso, per coloro che non hanno le capacità tecnologiche o la possibilità economica sufficienti per poter disporre di un PC o di una buona connessione. Sono quindi letture al telefono su richiesta, della durata di 15-20 minuti circa. 

La presenza di Radio LaAV (la web radio di LaAV) è stata fondamentale in questo periodo. Nata nel 2019 per iniziativa del Circolo LaAV di Torre Pellice, ha accolto durante la pandemia centinaia e centinaia di audioletture registrate dai nostri volontari, che hanno permesso di trasmettere due puntate a settimana (quindi di raddoppiare gli appuntamenti settimanali prima del covid).

9) Cosa ne pensate di Letturaday? Mi raccomando: siate buoni!

È una bella iniziativa che dà spazio e visibilità a diverse iniziative e progetti che hanno a che fare con la lettura, e per noi tutte le idee e tutte le cose che hanno a che fare con la lettura devono moltiplicarsi per renderla accessibile a tutti. 

Dobbiamo concentrarci tutti insieme perché la lettura riesca ad arrivare dove solitamente non arriva.

10) Cosa bolle ad oggi nella vostra pentola?

Coerentemente con l’evoluzione normativa e con l’istituzione del registro unico nazionale del Terzo settore vogliamo trasformare LaAV in una ODV (organizzazione di volontariato), dato che lo è già di fatto, ma sarebbe finalmente riconosciuta formalmente come tale.

Speriamo in uno sviluppo sempre più forte: vogliamo arrivare ai 1000 volontari tesserati e subito dopo ai 100 circoli LaAV perché per noi è molto importante che la lettura arrivi ovunque e che sia uno strumento per colmare i buchi della solitudine, alleviare le ferite del disagio e costruire condizioni di sviluppo, di recupero, di apertura, di accoglienza.

Nell’ambito dei progetti stiamo ponendo molta attenzione a Radio LaAV (la web radio di LaAV) e poniamo sempre un’attenzione particolare ai giovani e allo sviluppo dei circoli Teen LaAV. Nostra intenzione è anche attivare sempre nuovi servizi di volontariato e spingere in tale direzione i circoli che hanno ancora potenzialità non espresse con i servizi che gestiscono attualmente.

Ed eccoci giunti alla fine di questa intervista, ma se anche a voi è venuta voglia di incontrare i volontari di LaAV potete farlo cliccando qui e ascoltando la loro web radio.

Buone letture e alla prossima!



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