27/05/2021

Occhi puntati su… la Toscana, un caso particolare


Il primo Patto per la lettura regionale

Cari lettori,

questa settimana vi chiediamo ti tenere gli occhi puntati non su una singola città ma su un’intera regione! Sì, perché la Toscana è stata la prima regione d’Italia – seguita a ruota dall’Umbria – ad avere scelto la dimensione regionale per l’approvazione del Patto per la lettura. L’ accordo di collaborazione è stato sottoscritto pubblicamente il 18 giugno 2019 da tutte le reti di cooperazione documentaria, dalle Università toscane, dall’Ufficio regionale scolastico, dalle associazioni professionali di riferimento e da tantissimi altri operatori della filiera del libro, compresa ADEI, e rimane sempre aperto alla partecipazione di nuovi soggetti e pronto ad accogliere in qualunque momento chi voglia condividerne lo spirito e le finalità. 

È già complesso promuovere in modo efficace la lettura in una singola città, come si fa a gestire un’intera regione e a farlo anche alla grande? Lo abbiamo chiesto agli amici del patto toscano ed è venuto fuori che gli elementi essenziali, come in ogni cosa, sono entusiasmo, impegno, voglia di fare, ma anche coordinamento e soprattutto valori.

Insomma, prefissarsi degli obiettivi, darsi delle linee guida precise, ecco gli elementi vincenti per un piano capillare di promozione delle lettura su larga scala. Per questo motivo abbiamo pensato di presentarvi i dieci punti che riassumono i contenuti e i valori del Patto toscano, quasi un manifesto che potrebbe fare il paio con il famoso elenco di diritti del lettore di Daniel Pennac!

1. “Il diritto di tutti di poter leggere, e sempre” 

Il Patto riconosce il diritto alla lettura come fondamentale per tutti i cittadini. Si tratta di “un diritto della persona senza distinzione di condizioni sociali, di età, di lingua, di opinioni politiche, di razza, di religione, di salute e di sesso”, come indicato all’articolo 1 della Carta dei Diritti della Lettura dell’Associazione Donne di carta, 2011; un diritto da garantire, fin dalla nascita e lungo tutto l’arco della vita. 

2. “Leggere è un’attività etica, libera e necessaria e uno strumento indispensabile per esercitare una cittadinanza responsabile” 

Il Patto promuove la lettura come mezzo di conoscenza, di informazione, come elemento di coesione e inclusione sociale, come strumento indispensabile di crescita personale e collettiva per esercitare una cittadinanza piena e

responsabile, che avvicina le persone all’esercizio dei diritti e dei doveri, presupposto fondamentale per una partecipazione attiva alla vita democratica e per la costruzione e crescita di una cittadinanza nuova, più consapevole e democratica in quanto la lettura educa alla libertà di pensiero, all’autonomia di giudizio e di scelta. 

3. “La biblioteca pubblica ha un valore sociale”

 Il Patto riconosce e promuove il ruolo della biblioteca pubblica nei processi di alfabetizzazione diffusa e di promozione di un welfare culturale ampio e inclusivo e il valore della biblioteca pubblica, “il cui futuro non può essere isolato e distinto dal futuro della società perché la visione della biblioteca è una visione sociale” perché “tutte le biblioteche di ogni tipologia danno accesso libero all’informazione e sono campioni della libertà di espressione” con un punto di forza nella “capacità di facilitare l’alfabetizzazione e la lettura, dando le capacità indispensabili di cui tutti hanno bisogno”, come condiviso globalmente e dichiarato nel programma internazionale 2019- 2022 IFLA Global Vision e nei documenti di lavoro della Commissione Nazionale Biblioteche Pubbliche dell’ Associazione Italiana Biblioteche-AIB

4. “Il lettore protagonista è promotore del piacere di leggere” 

Il Patto ha il fine di ampliare la base dei lettori, avvicinando alla lettura chi non legge abitualmente, rafforzando le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico e rendendo ancor più solidi i lettori abituali, favorendo il protagonismo del lettore che, coinvolto in gruppi e circoli di lettura anche ad alta voce, diventa parte attiva e promotore in prima persona del piacere di leggere anche verso coloro che non leggono o che leggono in modo sporadico e occasionale perché tutti devono avere il diritto di leggere e sempre. 

5. “La bibliodiversità garantisce la democrazia e la crescita della filiera produttiva, incidendo sullo sviluppo anche economico e sociale” 

Il Patto vuole garantire la bibliodiversità, ossia la diversificazione della produzione editoriale a disposizione del lettore, comprensiva delle produzioni di editori indipendenti, sostenendo e promuovendo i canali di distribuzione e commercializzazione del libro che assicurano il rispetto di questa diversità culturale applicata alla filiera del libro. Dalle biblioteche, con il prestito dei libri, sia a livello locale sia a livello regionale e nazionale con il prestito interbibliotecario tra reti, alle librerie indipendenti che diventano sempre più “presidi culturali” sul territorio;

dalle varie e diverse occasioni di conoscenza e di diffusione del libro e della lettura, quali fiere e festival del libro e dell’editoria indipendente, agli store online italiani e stranieri. La lettura diventa anche uno strumento per l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale del territorio, in quanto, se legato ad una filiera produttiva, determina un’incidenza dei tassi di incremento dei lettori sulla crescita della produttività, influendo anche sulla competitività territoriale.

6. “Libro e lettura accessibili a tutti”

Il Patto promuove la sempre maggiore accessibilità delle biblioteche e degli spazi pubblici dedicati alla lettura e valorizza, sostiene e promuove le attività, i servizi e le iniziative volte a facilitare l’accesso e la fruizione del patrimonio documentario cittadino anche digitale, con particolare attenzione all’inclusione sociale delle persone disabili e appartenenti alle categorie a rischio di emarginazione sociale (come i disabili, le persone malate, i migranti, i giovani, gli anziani, i detenuti etc.).

7. “Promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e fruizione” 

Il Patto promuove la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro (bibliotecari, librai, editori, scrittori), diventando un moltiplicatore di occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi di interesse della comunità e nei diversi momenti e fasi della vita quotidiana di ciascun cittadino. 

8. “L’alleanza tra gli attori della filiera del libro e della lettura” 

Il Patto si propone come un protocollo di intesa, strumento dinamico e aperto alla partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati che intendono sostenere progetti e iniziative, anche di formazione e aggiornamento professionale, che abbiano come obiettivo la promozione e l’accessibilità della lettura e del libro in ogni forma. 

9. “Valorizzare le buone pratiche” 

Il Patto sostiene azioni continuative e coordinate e sperimenta nuovi approcci alla promozione e accessibilità della lettura e del libro in ogni sua forma, favorendo e valorizzando le buone pratiche. 

10. “Leggere per il progresso culturale, economico e sociale del Paese: l’impegno di chi sottoscrive il Patto” 

Il Patto, partendo dalla considerazione che i benefici della lettura hanno un evidente e misurabile impatto sul benessere presente e futuro delle persone, impegna tutti i diversi attori della filiera del libro e della lettura e gli stakeholder (pubblici e privati) devono impegnarsi a promuovere la lettura tra target diversi di popolazione.

Ma questi sono principi generali: per metterli in pratica, i protagonisti del Patto toscano si sono organizzati in cinque gruppi di lavoro, ciascuno con un compito diverso: 

  • Il gruppo 1 si è dedicato all’organizzazione di un convegno (svoltosi il 19 novembre 2020) e un corso di formazione (tra ottobre e novembre 2020) in occasione del Centenario della nascita di Gianni Rodari (approfondimenti);
  • Il gruppo 2 si è occupato di politiche di promozione della lettura presso i giovani, effettuando alcune indagini statistiche, censendo le buone pratiche da valorizzare, tra cui uno spazio particolare è stato riconosciuto alle attività di creazione di booktrailer e video con consigli di lettura;
  • Il gruppo 3 si è occupato di fiere e festival, definendo una serie di linee guida per i festival di qualità e curando la realizzazione di un portale dedicato ai festival toscani;
  • Il gruppo 4 si è mosso sul fronte della creazione di un ecosistema regionale della lettura, definendo una serie di linee guida attuative a questo scopo;
  • Il gruppo 5 si è infine ritagliato un compito di monitoraggio sul lavoro degli altri gruppi e si è occupato di realizzare una indagine sulla lettura in Toscana. 

Nel 2022 è prevista l’organizzazione di una giornata di studio nella quale i gruppi presenteranno le risultanze del loro lavoro e definiranno nuovi ambiti di intervento.

I lavori dei gruppi sono stati accompagnati da una campagna capillare di promozione della lettura, dal titolo Se leggi colori la tua vita, che ha messo a disposizione di tutti gli aderenti un kit grafico unitario per promuovere in modo integrato la comunicazione di tutti gli aderenti al patto. 

Per le scuole secondarie è stato invece lanciato un concorso sul tema della campagna, rivolto alle scuole secondarie superiori, promosso in collaborazione con il Salone del libro di Torino e Lucca Comics. 

Ma non finisce qui, perché al Patto regionale per la Lettura si lega anche il progetto Leggere: forte! che la Regione Toscana dedica a tutte le scuole, dai nidi d’infanzia alle scuole secondarie. Il progetto ha portato la lettura ad alta voce in tutte le scuole toscane, attraverso una imponente attività di sostegno alla formazione di educatori e insegnanti e l’acquisto di libri destinati alle diverse fasce d’età. 

Eccoci giunti alla fine di questa tappa, ma Stay Tuned perché ogni volta che si parla di lettura ad alta voce noi di Lettura Day ci sentiamo a casa, perciò dedicheremo una puntata a parte a Leggere: forte!

Buone letture e alla prossima!



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